⚽ Serie A Enilive – Lazio–Juventus, la conferenza stampa di Maurizio Sarri

📍 Centro Sportivo di Formello – Vigilia di Lazio-Juventus (domani, ore 20:45, Stadio Olimpico di Roma)

Buon pomeriggio a tutti e bentrovati a Formello. Alla vigilia di Lazio–Juventus, mister Maurizio Sarri ha risposto alle domande dei giornalisti analizzando la sfida e la situazione della squadra.


🔹 Le sensazioni alla vigilia

«Mi aspetto una partita difficile. Affrontiamo una squadra che tre giorni fa ha giocato alla pari con il Real Madrid: serviranno umiltà, testa, spirito di sacrificio e capacità di soffrire. Ci saranno momenti complicati da superare tutti insieme.»


🔹 Il ricordo della Juventus

«Alla Juventus sono rimasto solo una stagione, particolare perché da marzo in poi si giocò a porte chiuse. Rimane la soddisfazione di aver vinto uno Scudetto con un gruppo probabilmente a fine ciclo, come poi si è visto negli anni successivi.»


🔹 Situazione infortuni

Sarri ha chiarito diversi aspetti legati ai giocatori indisponibili:

«Le difficoltà aumentano, ma alcune notizie non corrispondono al vero. Tavares non si è infortunato in allenamento, ha accusato un fastidio al polpaccio dopo la gara di domenica, nulla di grave. Pellegrini ha ripreso parzialmente ieri dopo tre settimane di stop, vedremo oggi come reagirà. Prost può essere un’opzione, si è allenato anche in quel ruolo.»

Sui tanti infortuni:

«Si tende sempre a collegare gli infortuni alla preparazione, ma nel 2025 nessuno sbaglia più la preparazione. Ci sono migliaia di fattori: la storia clinica del giocatore, alimentazione, fisioterapia, condizioni dei campi. Dei 13 infortuni avuti, almeno 10 derivano da cause individuali o pregresse. Solo il caso di Delle Baciro è imputabile anche a noi, perché ha giocato il derby in condizioni non ottimali. Quello di Castellanos ci ha lasciato amarezza perché stava molto bene, mentre per Cancellieri i valori ematici indicavano qualche anomalia già prima dello stop.»


🔹 Rapporto con la società

«Con il direttore sportivo ho un ottimo rapporto, anche se su certe cose si può vedere diversamente. Con il presidente Lotito ci siamo parlati ieri, tutto nella norma. Ho letto di voci sul contratto, ma non capisco perché: è stato firmato tre mesi fa, non ci sono novità.»


🔹 Condizione fisica della squadra

«A Bergamo abbiamo corso più dell’Atalanta anche nel secondo tempo. Abbiamo perso un po’ di forza esplosiva ma la squadra è rimasta su buoni livelli. È chiaro che chi ha svolto pochi allenamenti non è ancora al top, ma non vogliamo alibi. Contro la Juve servirà la stessa mentalità mostrata a Bergamo: voglia di lottare, personalità e spirito di sacrificio.»


🔹 Sulla Juventus di Tudor

«Ho visto la Juventus in salute, soprattutto contro il Real Madrid. Le sfide tra allenatori non esistono: contano le squadre, non i nomi in panchina. Io penso solo a Lazio–Juventus, non a Sarri–Tudor.»


🔹 Analisi tattica e atteggiamento

«La Juve non vince in campionato da oltre un mese, ma resta una squadra fortissima. Noi dobbiamo essere consapevoli di poter giocare alla pari, restare concentrati sulla partita, non sugli arbitri o sugli avversari. Domenica abbiamo mostrato l’atteggiamento giusto: cinque falli, zero ammonizioni, grande lucidità. Dobbiamo ripartire da lì.»


🔹 L’attacco e i singoli

«In questo momento sembriamo una coperta corta: se siamo solidi, fatichiamo a segnare; se segniamo, perdiamo equilibrio. La priorità ora è la solidità, poi lavoreremo sul resto.
Isaksen ha grandi margini di crescita, viene da un periodo complicato ma sta migliorando. Non è un giocatore da un gol ogni dieci partite, può dare molto di più e lo aspettiamo.
Dia può giocare sia da punta centrale che da seconda punta, ha dimostrato di sapersi adattare. A Salerno, da prima punta, ha segnato 17 gol.»


🔹 Gli obiettivi stagionali

«L’obiettivo finale del percorso triennale è tornare nell’Europa che conta. Serve tempo e la partecipazione di tutti, ma è quello il traguardo da raggiungere.»


🔹 Su Rovella

«La sua è una situazione particolare, un problema pregresso. Ha scelto la terapia conservativa invece dell’operazione. I tempi sono simili, ma resta il rischio che non funzioni. Speriamo possa risolversi presto perché per noi è una mancanza importante. Fortunatamente Cataldi lo ha sostituito bene.»


🦅 Maurizio Sarri chiude così la conferenza stampa di Formello, ribadendo fiducia nel gruppo e nella crescita della squadra, attesa domani sera allo Stadio Olimpico per la sfida contro la Juventus.




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