Nicolò Rovella, cuore laziale: “Voglio alzare un trofeo con la Lazio”
Nicolò Rovella, classe 2001, è uno dei simboli della Lazio di oggi. Il giovane centrocampista, protagonista assoluto della squadra biancoceleste e convocato recentemente in Nazionale, si è raccontato in un’intervista esclusiva a DAZN. Al centro della sua storia c’è un amore profondo per la Lazio e per Roma, una città che ha conquistato il suo cuore.
Amore per la Lazio e per Roma
“Non me ne voglio andare da qui,” confessa Rovella, che descrive la Lazio come “un sentimento che va oltre il calcio”. L’ambiente biancoceleste, i compagni, l’Olimpico, e la città stessa lo hanno rapito fin dal primo giorno. “Vedere l’Olimpico mentre torno a casa è bellissimo, e adoro il centro storico, soprattutto di notte. Roma mi fa impazzire: ci vivo benissimo e qui ho trovato anche la mia ragazza.”
La lazialità per Rovella non è solo un’identità sportiva, ma un’esperienza quotidiana che si respira ovunque: “La vivi in città, nello spogliatoio e in casa. Qui è tutto speciale.” Una dichiarazione d’amore che lo rende un laziale a tutti gli effetti, nonostante le sue origini lombarde.
L’arrivo alla Lazio: un sogno diventato realtà
Rovella ricorda con emozione il momento in cui Sarri lo chiamò per proporgli di unirsi alla squadra: “Feci la valigia in dieci minuti. È stato un grande onore essere scelto da lui. Anche se ora non c’è più, sto cercando di ripagare quella fiducia.” Dopo un periodo iniziale di adattamento a causa di un infortunio, Rovella si è imposto come una pedina fondamentale nel centrocampo della Lazio, guadagnandosi anche l’ammirazione dell’attuale allenatore Baroni, che definisce “una persona intelligente, capace di far crescere i giovani mantenendoli con i piedi per terra.”
L’esperienza in Nazionale: un momento indimenticabile
Tra i momenti più emozionanti della stagione di Rovella c’è stata la convocazione in Nazionale. “Ero in macchina con la mia ragazza quando ho iniziato a ricevere chiamate a raffica. Lei ha aperto Instagram e mi ha dato la notizia incredibile. Ho chiamato mio padre, che è scoppiato a piangere dall’emozione.” Un’esperienza che Rovella considera una tappa fondamentale del suo percorso di crescita.
Obiettivi e ispirazioni
Il sogno di Rovella è chiaro: vincere con la Lazio. “Alzare un trofeo con questa maglia non è solo un desiderio, ma un obiettivo. Se non sarà quest’anno, sarà il prossimo.” Tra le sue ispirazioni, c’è Luka Modric, il suo idolo da sempre: “Un giocatore completo, che ho cercato di imitare, anche se è impossibile. Mi affascina per la tranquillità con cui gestisce la palla.”
Un ambiente unico nello spogliatoio
Tra risate e battute, Rovella racconta anche la vita nello spogliatoio, dove l’intesa tra italiani e francesi anima ogni allenamento. “Io e Guendouzi portiamo la sfida Italia-Francia anche in campo,” scherza. La coesione del gruppo, però, è uno dei segreti del successo della Lazio: “Ci divertiamo, siamo amici e questo si vede anche in campo.”


