Lazio penalizzata per regole superate: mercato bloccato da una Covisoc che… non esiste più

Debiti? Nessun problema. Piani finanziari disattesi? Basta pagare una multa. E così alcuni club se la cavano con una scrollata di spalle. Ma la Lazio, con uno dei bilanci più sani della Serie A, si ritrova con il mercato bloccato. Un paradosso che sfiora il grottesco.

Lo ripetiamo ancora una volta : se ci sono regole, queste vanno rispettate e devono valere per tutti. Ma qui le regole non solo non sono chiare, sono addirittura superate. E la vicenda della Lazio lo dimostra in modo lampante.

I biancocelesti, a causa di presunte irregolarità nei conti rilevate dalla Covisoc – l’ormai ex organismo di vigilanza sulla contabilità dei club – si vedono impediti dal rafforzare la rosa. Peccato però che proprio oggi la Covisoc ha cessato formalmente di esistere, sostituita dalla nuova commissione federale di controllo voluta dal ministro Andrea Abodi. Il nuovo organismo dovrebbe essere attivo a partire da settembre. Quindi, ricapitolando: la Lazio paga per errori rilevati da un organo che oggi non esiste più, e sulla base di una normativa ormai desueta e superata.

Nel frattempo, altrove, club in gravi difficoltà finanziarie, che non hanno rispettato i piani di rientro siglati con l’UEFA e che navigano in un mare di debiti, si accontentano di una sanzione pecuniaria. Due pesi e due misure, e la sensazione sempre più diffusa è che la rigidità valga solo per alcuni.

A rendere tutto ancora più beffardo è la sostanza dei conti biancocelesti: tra i migliori della Serie A, certificati da un lavoro gestionale serio e prudente. Ma a quanto pare, proprio chi rispetta le regole finisce penalizzato.

Il fair play alla rovescia: chi ha i conti in ordine paga, chi sfora… paga solo una multa

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