Pedro Rodríguez: “Alla Lazio ho ritrovato me stesso. Ora sogno un ultimo anno felice”
Pedro Rodríguez ha ufficialmente rinnovato per un’altra stagione con la Lazio, squadra con cui ha riscoperto il piacere di giocare. Il calciatore canario, uno degli ultimi eroi del Mondiale 2010 ancora in attività, ha parlato del presente, del futuro e di un ritiro ormai vicino:
“Sono felice a Roma. Alla Lazio mi sento di nuovo calciatore. Non è facile restare a questi livelli, ma voglio godermi ogni momento. Il ritiro è vicino, ma prima darò tutto per questo club”.
“Alla Lazio mi sento davvero a casa”
Dopo una stagione positiva, Pedro non ha avuto dubbi sul rinnovo:
“Era la scelta più naturale. Ho avuto altre offerte, anche se meno numerose di una volta (ride), ma alla fine ho scelto di restare. Alla Lazio c’è un ambiente ideale, e qui mi sono sentito apprezzato come persona e come professionista”.
Il rapporto con la città è profondo:
“A Roma sono felice. È una città intensa, appassionata, e vivere qui ha un valore speciale. Vorrei finire con un titolo, sarebbe il sogno perfetto”.
Un ritiro sereno, ma non distante
Pedro non nasconde che il momento dell’addio si avvicina:
“Sento che il ritiro si avvicina. Voglio andarmene felice, con la mia famiglia allo stadio e con la coscienza di aver dato tutto. Poi mi piacerebbe restare vicino al calcio, magari in un altro ruolo”.
Dai sogni della Masia alle leggende del calcio
Il racconto del passato è ancora vivido. L’arrivo a Barcellona, a 16 anni, da Abades, fu uno shock:
“Mi sono separato dalla mia famiglia molto presto. I primi tempi sono stati duri. Ma La Masia ti forma: lì ho imparato il sacrificio. Non c’erano cellulari, comunicavamo con Messenger da internet point”.
Il debutto in prima squadra arrivò per caso, ma segnò la svolta:
“Guardiola mi chiamò per sostituire Ezquerro. Non credevo nemmeno di giocare. Poi entrai al posto di Eto’o. Indimenticabile”.
Le tre grandi leghe europee
Pedro ha vestito le maglie di Barcellona, Chelsea, asroma e Lazio, giocando nei tre principali campionati europei:
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Premier League: “La più competitiva. Ritmo, spazi, spettacolo”.
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Serie A: “Tattica, passione e difesa. Una sfida diversa”.
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Liga: “Più tecnica e controllata”.
Il suo Pallone d’Oro? “Pedri, senza dubbio”
Tra i candidati al Pallone d’Oro, Pedro ha le idee chiare:
“Voterei Pedri. È il migliore al mondo nel suo ruolo. Poi Lamine Yamal. Dembélé e Raphinha meritano, ma Pedri è speciale. È un orgoglio per le Canarie”.
Inoltre, approva il possibile arrivo di Nico Williams al Barcellona:
“Sarebbe un grande colpo. È fortissimo e giovane. Il Barça farebbe bene a prenderlo”.
Una nuova fase della vita: tra famiglia e impegno sociale
Pedro racconta con emozione il suo presente fuori dal campo:
“Ora mi godo il calcio anche perché i miei figli mi vedono. Spesso mi alleno con il maggiore. E poi c’è la mia Fondazione, che continua a crescere: siamo stati a La Gomera, con bambini e famiglie. È bello restituire qualcosa”.
Una nostra considerazione, un Campione così meriterebbe il Pallone d’Oro ala carriera
Fonte www.eldia.es. Tradotto automaticamente


