Lazio-Fiorentina 2-2: Olimpico amaro, Sozza e VAR ancora nel mirino

Allo stadio Olimpico di Roma va in scena Lazio-Fiorentina, gara valida per la 19ª giornata di Serie A e ultima del girone d’andata. Maurizio Sarri affronta Paolo Vanoli in un match che promette intensità e punti pesanti. I biancocelesti arrivano dalla sconfitta interna contro il Napoli di Antonio Conte, mentre la Fiorentina prova a rilanciarsi dopo il successo casalingo contro la Cremonese.

Ne esce un pareggio per 2-2 che lascia più di un rimpianto alla Lazio, soprattutto per alcune decisioni arbitrali discutibili che hanno inciso pesantemente sull’andamento della gara.

Primo tempo: Lazio propositiva, rigore negato a Gila

La Lazio parte con buon ritmo e prende in mano il gioco, cercando di schiacciare la Fiorentina nella propria metà campo. Le occasioni non mancano: Basic va vicino al gol, Isaksen e Cancellieri provano a rendersi pericolosi, mentre De Gea è chiamato più volte agli straordinari.

L’episodio che accende la partita arriva al 19’: Mario Gila viene abbattuto in area, un contatto evidente che fa gridare tutto l’Olimpico al rigore. L’arbitro Simone Sozza inizialmente lascia correre, poi viene richiamato dal VAR. Dopo il controllo, però, arriva la decisione che fa infuriare i biancocelesti: rigore annullato e gioco che riprende, tra proteste e incredulità.

Un episodio che pesa, soprattutto considerando ciò che accadrà più avanti, e che alimenta ancora una volta il senso di disparità di giudizio nelle decisioni arbitrali.

Secondo tempo: gol, VAR e un rigore “leggerissimo” per i viola

Nella ripresa la Lazio riparte forte e al 52’ passa meritatamente in vantaggio: azione corale perfetta, Danilo Cataldi conclude rasoterra e batte De Gea. Anche qui il VAR interviene, ma stavolta per confermare giustamente il gol.

La Fiorentina reagisce e trova il pareggio al 56’ con Gosens, bravo a finalizzare un cross di Fagioli. La partita si fa più nervosa, spezzettata da falli e cartellini.

Il momento chiave arriva nel finale: all’86’ Sozza viene richiamato al VAR per un contatto in area laziale su Gudmundsson. Dopo la revisione, l’arbitro assegna un rigore molto dubbio alla Fiorentina, nettamente più leggero rispetto a quello non concesso a Gila nel primo tempo. Gudmundsson trasforma per l’1-2, lasciando l’Olimpico incredulo.

Quando tutto sembra perduto, però, la Lazio non molla: al 90’+4 trattenuta evidente in area viola, stavolta il rigore è inevitabile. Pedro, con freddezza assoluta, spiazza De Gea e firma il definitivo 2-2.

Pareggio che brucia

La Lazio esce dal campo con un punto che sta stretto. La squadra di Sarri ha mostrato gioco, intensità e carattere, ma ancora una volta deve fare i conti con decisioni arbitrali incoerenti, che lasciano l’amaro in bocca e riaccendono le polemiche.

Un rigore solare negato nel primo tempo, uno molto discutibile concesso agli avversari nel secondo: episodi che pesano e che non possono essere ignorati.

 

 

 




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