Noslin: «Ho aspettato due anni per la mia occasione». Mandas salva, Gattuso avverte: «Non abbiamo risolto i problemi»
La vittoria di Venezia porta con sé tre fotografie diverse ma complementari della Lazio. C’è la soddisfazione di Noslin, autore di una rete per la seconda partita consecutiva; c’è Mandas, decisivo nel momento più delicato della gara; e c’è Gattuso, che applaude il risultato ma non nasconde ciò che ancora non funziona.
Il filo conduttore è uno solo: il successo conta, ma il percorso è ancora lungo.
NOSLIN: «HO ASPETTATO DUE ANNI»
È soprattutto una frase di Noslin a catturare l’attenzione: «Ho aspettato due anni per avere la mia occasione e sono felice che finalmente l’allenatore abbia creduto in me».
L’attaccante sta vivendo un momento particolare. Per la prima volta è riuscito a segnare in due partite consecutive e non nasconde la propria soddisfazione: «Sono molto contento». Dietro questo momento, però, c’è un lungo periodo di attesa, lavoro e pazienza.
Ora l’obiettivo è dare continuità: «Spero di poter continuare a mantenere questo ritmo».
MANDAS: «SIAMO FORTI INSIEME»
Dall’altra parte c’è un Mandas protagonista tra i pali. Il portiere riconosce l’importanza della vittoria, ma sposta subito l’attenzione sul collettivo.
«Non sono solo io: tutta la squadra aiuta», sottolinea. Un concetto che torna più volte nelle sue parole: ogni giocatore deve contribuire, anche nei momenti più difficili.
Mandas guarda poi avanti: «Se continuiamo così possiamo fare grandi cose».
E sulle sue parate mantiene un atteggiamento tutt’altro che individualista: prima dell’intervento decisivo del portiere, spiega, c’è il lavoro di tutta la squadra, dall’allenatore agli attaccanti.
GATTUSO: «MANDAS CI HA TENUTO IN VITA»
Gattuso, invece, analizza la partita senza nascondere le difficoltà. Il tecnico riconosce apertamente il peso degli interventi di Mandas: «Oggi Mandas ci ha tenuto in vita, perché altrimenti saremmo potuti andare sotto anche di due gol».
Per l’allenatore il problema non è stato mentale, ma tecnico. La Lazio ha sbagliato molto nella gestione del pallone, soprattutto nella prima parte della gara, concedendo al Venezia situazioni nelle quali era costretta a rincorrere.
Il cambio di assetto nella ripresa ha però modificato la partita. La posizione di Belahyane e una maggiore ampiezza hanno permesso alla squadra di lavorare meglio sulle catene e di trovare nuove soluzioni.
IL 2-0 NON CANCELLA LE DIFFICOLTÀ
Il tecnico non vuole però che il risultato nasconda gli errori commessi. Anche dopo il doppio vantaggio, secondo Gattuso, la Lazio ha rischiato di complicarsi la vita.
«Sappiamo che dobbiamo migliorare e non ci possiamo permettere di avere atteggiamenti in questo modo», spiega.
La vittoria arriva quindi insieme a una consapevolezza precisa: il lavoro da fare resta molto. Gattuso ricorda che dopo cinque giornate sono stati conquistati punti importanti, ma ne restano ancora moltissimi a disposizione.
LA SOSTA E IL LAVORO A FORMELLO
La pausa per le Nazionali permetterà alla squadra di recuperare energie e lavorare su alcuni aspetti. Otto giocatori lasceranno temporaneamente Formello per raggiungere le rispettive Nazionali, mentre il gruppo rimasto a disposizione del tecnico continuerà ad allenarsi.
Sono previste anche due amichevoli: una contro l’Arezzo, già confermata, mentre per la seconda avversaria bisognerà attendere.
Sarà inoltre un’occasione per dare minuti ai giocatori che finora hanno avuto meno spazio.
Il messaggio di Gattuso è dunque chiaro: la vittoria di Venezia rappresenta un altro passo, ma non il punto di arrivo. La Lazio dovrà continuare a lavorare su tecnica, atteggiamento e mentalità. E, soprattutto, senza pensare di aver già risolto tutti i problemi.










