Lazio: Tchaouna al Burnley per 15 milioni. Perché Lotito blinda i big e attacca il blocco mercato
La Lazio si prepara a salutare Loum Tchaouna: l’attaccante francese è vicino al trasferimento al Burnley per 15 milioni di euro più un 10% sulla futura rivendita. A riportarlo sono Sky Sport e SportMediaset, concordi nel definire l’operazione ormai ai dettagli, con le visite mediche programmate nei prossimi giorni.
Tchaouna, arrivato a Roma dalla Salernitana, ha collezionato 37 presenze, 2 gol e 1 assist nella sua unica stagione in biancoceleste. La cessione è stata autorizzata dal tecnico Sarri, vista l’abbondanza nel reparto esterni con Zaccagni, Pedro, Noslin e Isaksen.
Mercato in uscita sì, in entrata no: la situazione paradossale della Lazio
Il caso Tchaouna rappresenta una delle poche operazioni che il club potrà concludere in questa finestra di mercato. Il motivo? La Lazio ha il mercato in entrata bloccato. Gli indici finanziari del club — liquidità, indebitamento e costo del lavoro allargato — non sono in linea con i parametri richiesti dalla FIGC, motivo per cui non sarà possibile registrare nuovi giocatori nemmeno in caso di cessioni.
Il presidente Claudio Lotito, intervistato da Il Messaggero e ripreso da Sky Sport, ha contestato duramente questa situazione:
“La norma così non può andare avanti. Non rispecchia la situazione del club. Non abbiamo necessità di nuovi capitali, al massimo sistemeremo qualcosa a gennaio.”
Big blindati: cessioni solo con clausole rescissorie
La Lazio ha quindi dichiarato incedibili tutti i big, a meno che non venga attivata una clausola rescissoria. È il caso di Rovella e Guendouzi, (sportmediaset.mediaset.it) valutati 50 milioni ciascuno . L’Inter si sarebbe informata sul regista italiano, ma anche in quel caso la palla passerebbe al calciatore.
Il club non vuole trovarsi nella situazione di perdere un titolare senza possibilità di sostituzione. Una posizione netta, dovuta alla condizione imposta dal blocco, ma che nasconde anche risvolti politici.
Lotito vs Gravina: la battaglia continua
Sul tema del blocco si è inasprito il duello tra Lotito e Gravina, presidente FIGC. I due si fronteggiano da anni e la diatriba si è recentemente accesa nuovamente. Lotito ha definito la norma “ingiusta”, mentre Gravina ha ribadito che le regole sono chiare da due anni e che la situazione della Lazio è frutto di scelte gestionali del club.
Una schermaglia che, purtroppo, non giova né al club né al sistema calcio italiano, già alle prese con difficoltà strutturali e normative spesso rigide.






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