Lungimiranza e strategia: la S.S. Lazio e la valorizzazione dei suoi investimenti
La S.S. Lazio si distingue per la capacità di coniugare lungimiranza e strategia nella gestione delle risorse, evidenziata da investimenti mirati sia dal punto di vista tecnico che economico-finanziario. Gli acquisti di Tijjani Noslin e Boulaye Dia, protagonisti dell’ultima sessione di mercato, ne sono un esempio lampante. Entrambi i giocatori, acquisiti con operazioni calcolate e accorte, sono stati “blindati” con clausole rescissorie significative, rispettivamente di 70 e 50 milioni di euro, a tutela del valore dei talenti.
Noslin, acquistato per una cifra compresa tra i 15 e i 18 milioni di euro, rappresenta uno degli asset più promettenti della rosa. Il suo recente exploit contro il Napoli, con una tripletta e un assist decisivo, ha confermato la bontà dell’investimento, consolidando la fiducia riposta dalla società e dall’allenatore Baroni. La clausola di 70 milioni di euro, la più alta della squadra, testimonia l’importanza attribuita a questo talento nel progetto biancoceleste.
Dia, invece, è arrivato dalla Salernitana per 11,3 milioni di euro, con un pagamento differito a partire dal 2026. Nonostante un passato recente complicato, con un lungo periodo fuori rosa, la Lazio ha dimostrato di saper credere nel suo potenziale. Il giocatore si è inserito progressivamente nei meccanismi di Baroni, rivelandosi una scelta vincente.
La strategia della Lazio non si limita a Noslin e Dia. Gli acquisti di Guendouzi e Rovella hanno consolidato il centrocampo, con entrambi i giocatori protetti da clausole da 50 milioni. La società ha dimostrato di saper valorizzare elementi deprezzati, trasformandoli in pilastri del futuro. (fonte corrieredellosport.it)



