Dopo Lazio-Torino chiediamoci: che fine ha fatto la Lazio?
Pensavamo tutti che la partita con il Torino ci avrebbe fatto ritrovare una Lazio, viva, atleticamente pronta, insomma, se non quella di inizio stagione qualcosa che le somigliasse molto. L’avevamo lasciata con la disfatta di Bologna, certamente imputabile ad un ciclo di partite ravvicinato. E invece no, l’abbiamo esattamente ritrovata come l’avevamo lasciata. Una squadra sfilacciata, senza quelle trame di gioco che avevano fatto la differenza. Cosa sia successo a questa formazione da gennaio ad oggi è veramente difficile da spiegare. Non si può giustificare tutto e soltanto con qualche assenza, sia pure in ruoli fondamentali. Con tanta fatica eravamo riusciti a trovare il vantaggio con un gran bel gol di Adam Marusic – nota a margine segnano solo difensori – ed avevamo davanti una partita da controllare senza nemmeno troppe difficoltà, magari provando a trovare il raddoppio. Ma di certo c’è che tenere un risultato, oggi per questa Lazio, sembra un’impresa titanica e alla prima azione abbiamo preso gol. Tanto difficile quasi quanto convincere un arbitro ad andare al VAR e magari concederci un calcio di rigore. Ormai l’ultima vittoria risale ad un mese fa. Il cammino che ci aspetta, dalla prossima settimana a fine stagione, è terribilmente difficile. Inutile dire che serve l’impegno di tutti per ritrovarsi. Atalanta, andata dei quarti di finale di Europa League, Derby e ritorno di coppa. È vero che nulla è perso e se ad inizio stagione ci avessero detto di firmare per trovarci a questo punto, lo avremmo fatto tutti. Allora ci vuole fiducia, la convinzione che questi giocatori si guardino negli occhi e provare a ripetere le meraviglie fatte da ottobre a dicembre. Forza ragazzi e forza Marco Baroni, avete i mezzi tecnici, fisici e soprattutto morali per un grande finale di stagione. I fischi di lunedì sera siano di stimolo per guardare avanti.
ROBERTO MALGERI


