Luis Alberto: “Il mio sogno? Tornare a Siviglia o Cadice, ma il destino mi ha portato altrove”
Luis Alberto Romero Alconchel, nato nel 1992 a San José del Valle, ha intrapreso una nuova avventura lontano dall’Italia. Dopo otto stagioni memorabili con la Lazio — durante le quali ha collezionato 307 presenze, realizzato 52 reti, servito 79 assist e conquistato tre trofei (una Coppa Italia e due Supercoppe) — il centrocampista spagnolo ha deciso di voltare pagina.
In un’intervista concessa a MARCA, il calciatore spagnolo ha raccontato le ragioni che lo hanno spinto a scegliere l’Al Duhail in Qatar. “Avevo manifestato più volte la voglia di lasciare la Lazio”, ha ammesso. “Non mi vedevo con nessuna altra maglia in Italia e, pur desiderando un ritorno in Spagna, le circostanze non me lo hanno permesso. Al Duhail mi cercava da due anni e ho deciso di mantenere la mia parola”.
Luis Alberto ha confessato di aver sempre desiderato indossare di nuovo le maglie di Siviglia o Cadice, ma i limiti economici dei club spagnoli hanno reso l’operazione impossibile. “La cifra versata dal club qatariota, ben 11 milioni, era inaccessibile per molte squadre della Liga”.
Un bilancio personale positivo e un futuro tutto da scrivere
Nonostante qualche acciacco fisico, la sua prima stagione in Qatar si è chiusa con 4 gol e 12 assist in 29 partite. “Purtroppo — spiega Luis Alberto — abbiamo perso il campionato proprio nelle ultime giornate dopo aver guidato la classifica per oltre 20 turni. Ma abbiamo conquistato una Coppa e siamo qualificati per la Champions League asiatica. Ora vogliamo chiudere l’anno con un altro titolo nella Coppa del Principe”.
Soprannominato ancora “Il Mago”, come ai tempi della Serie A, Luis Alberto ha continuato a distinguersi per la sua visione di gioco e la capacità di servire assist decisivi, pur ammettendo: “Avrei potuto fare di più, ma la fortuna non è sempre stata dalla mia parte. Speriamo di rifarci in Coppa”.
Il calcio in Qatar e le sue sfide
Parlando del campionato qatariota, il numero 10 spagnolo ha riconosciuto che il livello tecnico è in crescita, grazie alla presenza di giocatori di spessore internazionale come Verratti, Rodri, Draxler e Joselu. “Ogni squadra ha il suo fuoriclasse. È un torneo in espansione, anche se ancora non competitivo come i campionati europei”.
Luis Alberto ha poi sottolineato alcuni possibili miglioramenti: “Si parla di aumentare il numero degli stranieri e delle squadre partecipanti, il che darebbe ulteriore valore alla competizione. Ad esempio, portieri stranieri possono giocare solo in Champions League asiatica, non nel campionato nazionale”.
Infine, ha raccontato delle amicizie nate in Qatar: “Trascorro molto tempo con Sergio Rico, che conosco fin da ragazzo. Con lui e con altri come Verratti e Mujica abbiamo formato un bel gruppo”.



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