Tutto considerato, con l’Udinese un punto guadagnato
Se è pur vero che abbiamo iniziato la partita con il solito atteggiamento passivo e sul loro gol ci siamo mostrati poco attenti e approssimativi, non è giusto accanirsi contro la squadra. Sono tante le giustificazioni ed affatto irrilevanti. Iniziamo dagli infortuni che hanno completamente rivoluzionato l’idea di partenza di mister Baroni. L’assenza di Rovella ha messo una pietra tombale sul progetto 433, perdendo oltretutto la mobilità e la presenza, ad oggi insostituibile, del centrocampista lombardo. Assente anche Tavares, l’unico al momento capace di un cambio di ritmo, dando oltretutto supporto a Zaccagni. Ultima giustificazione la stanchezza dopo le fatiche di una partita ad alta intensità come quella di coppa. Insomma, ce ne sono a sufficienza per considerare questo un punto guadagnato, con il merito di aver ripreso immediatamente il risultato nonostante un Udinese pronta, forte fisicamente e con alcuni giocatori di grande tecnica. Una recriminazione, se può esserci, che poi è sempre la stessa da più giornate, è la poca cattiveria e determinazione sotto porta. Fare un gol è davvero complicato, non è un caso che gli ultimi due portino la firma di Romagnoli, che certamente non è deputato a questo. È fondamentale, e ci auguriamo ormai imminente, il rientro del Taty Castellanos, l’unico in grado di dare spessore al nostro attacco, nonostante un Isaksen che ci sorprende positivamente ogni domenica, costretto alla fine ad uscire esausto. Ora testa all’Europa, giovedì ci giochiamo tanto, con un passaggio ai quarti di finale di Europa League. La lotta Champions certo è difficilissima e la trasferta di Bologna lo è ancora di più. Ma, passo dopo passo, con calma, vedremo dove si arriva. Riassumendo: questa squadra di limiti ne ha, ma non sicuramente quello di non crederci fino all’ultimo minuto.
Roberto Malgeri
Cookie Policy Termini e Condizioni