Se qualcuno dovesse affermare che la Lazio 24-25 è targata Taty Castellanos non penso si farebbe dei nemici. Velocità, tecnica, intelligenza, senso del gol, e tanta voglia di arrivare in alto con questa maglia. E’ con queste qualità che il ventiseienne di Mendoza si sta lentamente prendendo la Lazio trascinandola in tutte le partite con l’ingrediente che contraddistingue i giocatori provenienti dall’Argentina: la GARRA. Lazio-Argentina è un binomio che va avanti ormai da decenni. Un legame indissolubile e una maglia unica con gli stessi colori: bianco e celeste. Valentin per tutti Taty è diventato il tredicesimo attaccante argentino ad avere indossato la maglia della Lazio. La sua provenienza ci riporta alla mente i suoi antenati che ci hanno regalato emozioni difficili da cancellare. Negli ultimi vent’anni ci siamo divertiti ad ammirare i colpi di testa d’”El Pojo” Lopez, le acrobazie di Hernan Crespo, i tiri a giro di Maurito Zarate e le serpentine del Tucu Correa. E come non ricordare anche la breve ma comunque intensa esperienza del “Jardinero” Cruz arricchita con la prestigiosa vittoria della supercoppa italiana di Pechino nell’estate 2009 contro quella che divenne l’inter del triplete allenata da Josè Mourinho. Raccogliere un’eredità pesante come quella di Ciro Immobile, è una missione proibitiva ma il percorso del numero 11 nella prima squadra della capitale è appena iniziato e i numeri finora totalizzati ( 5 gol e 4 assist in 11 presenze), possono solo renderci ottimisti per l’immediato futuro.
Vamos Taty facci sognare.
di NICOLA PUDDU


