Nella stagione in cui ripartiamo senza Ciro Immobile, il ruolo dell’attaccante era una delle principali incognite della nuova Lazio. Dia nella sua giovane vita si è conquistato tutto sempre con grande tenacia. Da bambino ha subito rivelato una grande passione per il calcio lottando contro tante sfortune, a partire dal suo primo provino a 12 anni con il Sant Etienne a cui non riuscì ad andare per un guasto alla macchina del padre. A 17 anni, giovane promessa dello Yura Sud, deve interrompere tutto per tornare nella città natale e aiutare la famiglia per una malattia del padre. Riparte, non si abbatte e inizia a fare l’elettricista, ma la voglia di calcio non lo molla e lui insiste, a 21 anni torna allo Jura Sud e l’avventura riparte. E poi Reims, Villareal e poi l’arrivo in Italia nella Salernitana e ora finalmente la grande occasione con La Lazio. Ebbene Dia non delude e la doppietta in Europa League contro la Dinamo Kiev sembra proprio l’inizio di una bella storia a cui speriamo di scrivere insieme un gran bel finale a lieto fine. Forza Dia, costruiamo insieme un grande futuro per la SS Lazio

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