A Cagliari si vince con il carattere per riprenderci il quarto posto
Venivamo da una settimana di mercato e, come ormai è storia, le settimane di mercato della Lazio, tanto più quella conclusiva, rappresentano un turbinio di notizie, smentite, affari conclusi e poi saltati. Un inseguirsi di cocenti delusioni e, a volte, inaspettate soddisfazioni. Anche questa edizione invernale non smentisce tutto questo. Per fortuna la conclusione è stata positiva e, dopo l’inseguimento di Casadei, abbiamo chiuso con l’acquisto di Belahyane, ottimo prospetto, e Provstgaard, giovane e da far crescere. A questi due nomi si aggiunge Ibrahimovic, ancora da valutare. Perdiamo Castrovilli. Intanto la domenica calcistica ci aveva fatto perdere il quarto posto a scapito della Juventus. Quindi si è arrivati a Cagliari con la convinzione di volerci riprendere quella posizione in classifica e vincere. Così è andata. Una partita complicata, difficile, con un avversario molto fisico e di corsa. Abbiamo saputo soffrire e soprattutto è piaciuta la reazione al gol del pareggio con la voglia di riprendere immediatamente il risultato. Molto positiva la prova di Zaccagni, autore del vantaggio e con assist decisivo nel 2 a 1. Ugualmente positiva era stata la partita di Hisay costretto ad uscire per un infortunio. Ora l’emergenza si sposta sui terzini, ne abbiamo tre, in attesa che rientrino Lazzari e Tavares. Ma comunque tutta la squadra, al di là di qualche incertezza, ha dato il massimo. Il gol di Piccoli del Cagliari ci sembra un’ingenuità del portiere, che non capisce immediatamente la traiettoria. Molto positivi i cambi nel finale, con Pedro e Noslin che hanno saputo tenere palla interrompendo la pressione dei sardi che si era fatta incessante. Intanto ci siamo qualificati direttamente agli ottavi di Europa League. Un risultato che si mostra importante soprattutto in queste settimane se vediamo che, Juventus, Milan e Atalanta, saranno costrette a un doppio confronto per cercare la qualificazione in Champions League. Ora due partite casalinghe con Monza e Napoli, non ci fermiamo.


