Lazio, Sarri chiarisce il futuro: «Ho un contratto, se non succede nulla di eclatante si va avanti»
Alla vigilia della sfida contro la Juventus, Maurizio Sarri ha parlato chiaro. Nella consueta conferenza stampa di Formello, l’allenatore della Lazio ha toccato molti temi – dal mercato agli infortuni, passando per la situazione dei tifosi – ma il messaggio più rilevante riguarda il suo futuro sulla panchina biancoceleste.
«Ho un contratto in essere, se non succedono cose eclatanti si andrà avanti insieme», ha dichiarato Sarri, spegnendo sul nascere le voci su possibili ribaltoni a fine stagione. Una presa di posizione netta, che conferma la volontà di dare continuità al progetto tecnico, nonostante le difficoltà affrontate nel corso dell’anno.
Mercato e crescita: una Lazio in costruzione
Sarri è tornato anche sul tema del mercato, ribadendo una valutazione già nota: la Lazio di oggi è una squadra più giovane, meno pronta rispetto al passato, ma con ampi margini di crescita.
«Quella di prima era una squadra più pronta, questa è fatta di ragazzi che devono crescere», ha spiegato, sottolineando come solo Taylor appaia già vicino agli standard richiesti dal campionato italiano, mentre per gli altri il percorso sarà più lungo.
Il sogno e la realtà
Il tecnico toscano non ha nascosto una certa frustrazione, ma ha parlato da allenatore e tifoso allo stesso tempo:
«Mi piace sognare, come i tifosi. Ma in questo momento non possiamo farlo. Abbiamo affrontato difficoltà per tutto l’anno, per motivazioni varie».
Parole che raccontano un contesto complesso, fatto di infortuni, restrizioni e emergenze continue, ma senza mai mettere in discussione l’impegno della squadra.
Romagnoli, Maldini e i dubbi di formazione
Buone notizie arrivano da Alessio Romagnoli, che dopo alcuni giorni di permesso è tornato ad allenarsi regolarmente: «Si sta allenando molto bene, non vedo differenze rispetto a prima. O domani o mercoledì va dentro».
Sul fronte offensivo resta aperta l’ipotesi Maldini punta, con Sarri che ha spiegato di aver provato più soluzioni in vista dei tanti impegni ravvicinati.
Infortuni e tifosi: i nodi irrisolti
Capitolo delicato quello legato a Mattia Zaccagni, che dovrà effettuare un nuovo controllo tra martedì e mercoledì: «È un infortunio strano ma serio, vediamo».
Infine, un passaggio sentito sul tema tifosi e trasferte: Sarri ha definito «pesante» giocare con uno stadio fortemente limitato e ha criticato apertamente la logica delle punizioni collettive, ritenute «inconcepibili» e dannose per il 90-95% dei sostenitori che non hanno responsabilità.
In un momento complesso, il messaggio dell’allenatore è chiaro: concentrazione sul campo, fiducia nel lavoro e continuità tecnica, senza farsi trascinare dalle polemiche.


