Milan-Lazio 1-0: biancocelesti sconfitti. Episodi e polemiche
San Siro resta un tabù per la Lazio, che esce dal big-match contro il Milan con una sconfitta tanto amara quanto immeritata per quanto mostrato in campo. La squadra di Sarri gioca, lotta, crea e soffre poco, ma lascia Milano a mani vuote per il gol di Rafa Leao e una serie di decisioni arbitrali destinate a far discutere.
Le formazioni
📌 Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Leao, Nkunku.
📌 Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Vecino, Basic; Isaksen, Dia, Zaccagni.
La gara: coraggio Lazio, ma il gol decide il match
Un primo tempo equilibrato, con Gila e Zaccagni vicinissimi al vantaggio, e Maignan costretto agli straordinari. La Lazio mostra idee e qualità, mentre il Milan si affaccia raramente dalle parti di Provedel.
La gara si sblocca al 51’: triangolazione rapida a destra e tap-in vincente di Leao. Milan avanti al primo tiro in porta.
Sarri inserisce forze fresche: Pedro, Castellanos, Noslin e Nuno Tavares provano a ribaltarla. Marusic e Basic impegnano ancora Maignan, poi l’assedio finale.
Il finale rovente: rigore negato e caos in panchina
Al 94’ un episodio destinato a fare discutere: deviazione col gomito di Pavlovic in area su conclusione di Romagnoli.
Il VAR richiama Collu alla review, San Siro trattiene il fiato…
⛔ Niente rigore: “prima fallo su Pavlovic”.
Tra proteste e tensione vengono espulsi Allegri e un membro della panchina biancoceleste. Il match termina dopo ben 104 minuti.
Bilancio e prospettive
La Lazio lascia il Meazza con la sensazione di aver giocato meglio dell’avversario, ma senza raccogliere.
Una prova comunque di maturità e personalità: se la strada è questa, i risultati arriveranno.







