Dia, falso allarme malaria: il senegalese punta al rientro contro il Bologna
Il caso di malaria che aveva coinvolto Dia è definitivamente rientrato. Gli esami svolti dallo staff medico della Lazio in Italia hanno confermato che si è trattato di un malinteso: i sintomi accusati dall’attaccante erano riconducibili a una sindrome simil-influenzale. Dopo il panico iniziale causato dalle notizie provenienti dal Senegal, i controlli approfonditi hanno escluso la presenza di parassiti del genere Plasmodium.
L’attaccante senegalese, già rientrato a Formello, ha iniziato un protocollo personalizzato per recuperare la forma fisica persa durante lo stop. Oggi si allenerà a parte, mentre il rientro in gruppo è previsto per domani. Lo staff tecnico, guidato da Baroni, ha a disposizione quattro giorni per riportarlo in condizioni ottimali in vista del match di domenica contro il Bologna.
Dia non si è mai allenato durante il suo soggiorno in Senegal, e questo desta qualche preoccupazione per il ritmo gara. Tuttavia, la situazione è gestita con un piano specifico che consentirà di valutare l’impiego dell’attaccante. Il modulo e le rotazioni offensive dipendono in gran parte dalla sua presenza: nel 4-2-3-1 potrebbe affiancare Castellanos, mentre nel 4-3-3 sarebbero previste staffette tra i due.
Nel frattempo, buone notizie arrivano anche dagli altri giocatori: Patric e Romagnoli sono pienamente recuperati, così come Mandas e Marusic. Ancora in attesa di rientro Rovella, Guendouzi, Dele-Bashiru, Isaksen, Tchaouna e Castellanos, quest’ultimo impegnato con la nazionale argentina.
Il prof. Rodia, coordinatore dello staff medico, ha ridimensionato il caso, spiegando che diagnosi inizialmente peggiorative sono comuni in alcune aree geografiche, dove si tende a sopravvalutare alcune patologie per prudenza. Fortunatamente, il caso Dia è stato rapidamente chiarito, e ora l’obiettivo è il suo pronto rientro per dare il massimo in campo.


