La partita con il Cagliari ha dato tante risposte, se ancora ne avessimo avuto bisogno da questa Lazio. Sicuramente ci ha aiutato a capire che questa squadra sa soffrire e sa rispondere anche alle sfortune di una partita. Non siamo entrati in campo con la certezza di fare un solo boccone della formazione sarda, anche se il gol nei primissimi minuti avrebbe potuto illudere che si trattasse di una partita scontata. Abbiamo invece subito il pareggio con un tiro debole deviato da un difensore, al termine del primo tempo. Con tranquillità e piena fiducia nei nostri mezzi abbiamo ripreso ad attaccare, sfiorando il gol in più di un’occasione. Ancora una volta, seppure tutta la squadra meriti una menzione, va sottolineata la prova maiuscola di Nicolò Rovella, anche ieri assolutamente il migliore in campo. È vero che è servito un rigore per sbloccarla, ma il risultato era ampiamente meritato. Volendo dimenticare un finale che potevamo evitarci, con un calcio d’angolo all’ultimo secondo, ci godiamo una classifica che ci sorprende, ma che è il risultato di tanto lavoro, impegno, serietà e fiducia nei propri mezzi. Nel dopopartita al nostro mister è stata ripetuta da ogni televisione la domanda: dove vuole arrivare questa Lazio? Mister Baroni non è caduto nella provocazione, ha confermato che i risultati fanno piacere ma sono una diretta conseguenza del lavoro e della dedizione dei ragazzi. Ma, ammettiamolo, stiamo sognando e di certo non abbiamo intenzione di smettere.
di ROBERTO MALGERI


