Il giornalista Paolo Ziliani ha recentemente evidenziato i dati di ascolto su DAZN, sottolineando il problema dei costi elevati degli abbonamenti come uno dei fattori principali che disincentivano gli utenti. Tuttavia, un altro elemento critico riguarda la percezione diffusa tra i tifosi italiani di una mancanza di trasparenza e di regolarità nel gioco, percezione alimentata dalle frequenti polemiche per decisioni arbitrali percepite come sfavorevoli alle squadre meno blasonate.

Sempre come riportato da Ziliani nonostante partite di grande richiamo come Roma-Inter e Juventus-Lazio, gli ascolti di DAZN continuano a scendere. Rispetto all’anno scorso, si registrano 2,6 milioni di spettatori in meno e quasi 6 milioni rispetto a due anni fa. Secondo i dati Auditel dell’ottava giornata di Serie A, il totale degli spettatori su DAZN è stato di 5.229.786, includendo gli ascolti di Zona Gol. Le partite più seguite sono state Roma-Inter (1.487.141 spettatori), Milan-Udinese (868.802), Juventus-Lazio (768.587), Empoli-Napoli (713.019) e Cagliari-Torino (325.044).

Anche il confronto con le ultime due stagioni conferma la preoccupante tendenza al ribasso. Nell’ottava giornata della scorsa stagione, gli spettatori erano stati 5 milioni e 488 mila, con la partita più seguita Juventus-Torino. Due anni fa, gli spettatori erano stati 5 milioni e 685 mila, con Inter-Roma come principale evento.

Nel complesso, si osserva una perdita di circa 725 mila spettatori per giornata rispetto alle stagioni precedenti. DAZN ha cercato di contrastare questo calo offrendo una seconda formula di abbonamento con sconto sui primi tre mesi, ma con scarsi risultati.

DAZN si trova ora al primo anno del nuovo contratto quinquennale, siglato con la Lega Serie A, che prevede il versamento di 700 milioni a stagione fino al 2029. Tuttavia, alla luce degli ascolti in calo e di un numero di abbonati sempre più basso, sono in molti a chiedersi come questo accordo potrà essere sostenibile.

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